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Giovani
| Chi sono i Giovani di AC secondo il Progetto Giovani | | In una società caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali, dove la velocità di trasmissione delle informazioni e del sapere tende sempre di più a creare quel "villaggio globale" fino a pochi anni fa vagheggiato solo da qualche futurologo, voler definire confini e caratteristiche del "pianeta Giovani" è impresa veramente ardua. Proprio i giovani sono i più direttamente toccati da questa ondata di veloce mutamento ed ogni tentativo di schematizzazione risulta parziale e destinato ad essere rapidamente superato dagli eventi. | | Inoltre, l'estendersi alla coscienza comune, a tutto un periodo storico e alla sua cultura, di quelli che un tempo erano caratteri tipici delle giovani generazioni (l'incertezza del futuro, il senso della precarietà, la ricerca di identità, la mobilità dei punti di riferimento) sembra esautorare i giovani da una presa di coscienza in quanto tali. | | Nonostante ciò, l'esigenza di capire, di scavare nel vissuto della generazione che ha oggi fra i 18 ed i 25 anni è un'esigenza insopprimibile. Infatti le domande e le attese di questi giovani, che sono poi i nostri coetanei, i nostri amici, i nostri colleghi di studio e di lavoro sono le stesse domande e attese che segnano il nostro cammino, e ci interpellano con forza come credenti e come giovani di AC. (Progetto Giovani, pag 127) |
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Ripresa attività gruppo giovani di prima fascia |
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Riprendono le attività del gruppo giovani (prima-fascia) di ac. Questa una lettera di benvenuto ai "neo-giovani"
BENVENUTI RAGAZZI!
Carissimi amici, che bello vedervi qui stasera, insieme a tutti noi! In molti non vedevamo l’ora di iniziare questa nuova avventura, così tanti e così.. belli! Siamo molto contenti di accogliervi e di darvi il benvenuto in questo nuovo ed “entusiasmante” gruppo..Eppure, siamo sempre gli stessi: stessi volti, stesse voci, stessi sguardi.. Ma c’è qualcosa di diverso stasera, qualcosa che a malapena si percepisce.. ( E non è il rumore del mio stomaco!) E’ il battito dei nostri cuori di giovani di AC, cuori che si riscoprono vivi, con tanti desideri e con tanti sogni che non vediamo l’ora di realizzare.
Ecco, la nostra è l’età in cui si coltivano i sogni e le attese per il futuro, si comprende, e si fugge, dalla condizione adulta; si va incontro ad alcuni passaggi decisivi, e il primo riguarda proprio la fine della scuola e la scelta universitaria.
E in tutto questo, vi starete sicuramente chiedendo: “Che cosa vuol dire essere GIOVANI di AC?”
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Giovani al Parco della Mondialità! |
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Lungo la Quaresima e le festività pasquali, il cammino dei giovani (tra i quali io) è stato un po' frastagliato dai vari impegni parrocchiali che come è noto affollano questo periodo. Tuttavia noi giovani siamo stati comunque presenti e ci siamo messi a servizio della comunità piuttosto che a servizio di noi stessi. Ma due domeniche fa è anche arrivato il momento di "stringerci attorno al gruppo", e perciò abbiamo colto l'invito fattoci dai nostri responsabili per ricominciare un nuovo cammino, tutto per noi, "incontro a Cristo". Trovandoci al Parco della Mondialità, non è stato difficile cogliere l'importanza di dividere il cammino, come è ovvio, in diverse tappe, che "casualmente" si trovavano tutte in salita, fino all'ultima, sul monte Calvario, li dove c'è la Croce, appunto tema della sesta ed ultima tappa.
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Esperienza estiva giovani di AC |
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L'Esperienza di alcuni ragazzi del Gruppo Giovani tra i terremotati d'Abruzzo
È ormai da qualche anno che alle assemblee diocesane si parla di un'Azione Cattolica "sul pulmino" che abbia come punto di riferimento la collocazione di "Cristo al centro" della propria vita. Personalmente, sono del pensiero che l'esperienza qui descritta possa proprio essere inquadrata entro questo ideale di AC.
Nostro mezzo nient'altro che un pulmino e, nostro sostegno, il bisogno spirituale di riunirci nella preghiera per trarne forza.
È questo il vero spirito che ha accompagnato noi ragazzi, una rappresentanza del gruppo giovani della parrocchia S.M. Candelora, a compiere una settimana di servizio per gli abitanti di alcune tendopoli dell'Abruzzo. Tutti e ciascuno siamo partiti con in testa varie idee di come sarebbe stata questa esperienza di volontariato: molti di noi ci vedevamo presso i bambini, per regalar loro un sorriso attraverso il gioco, altri più vicini a giovani, adulti ed anziani, pronti e disponibili all'ascolto, oppure tutti assieme per animare momenti liturgici con canti gioiosi o serate all'ordine della ricreatività. È facilmente immaginabile come tutte queste fantasie siano venute pian piano a cadere. È bastata la sola e semplice visione della prima tendopoli che ci è stata mostrata per sentire nel cuore quasi un senso di sconforto: un piccolo paese costituito da tende in cui vigeva incontrastata la desolazione; uno scenario da deserto senza pari.
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Abruzzo 2009 |
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Noi, volontari d’Abruzzo!
Eccoci tornati...
Dopo un' intensa estate tra campi e qualche bagno a mare... prima di ritornare alla solita routine (Lavoro e Libri!), 9 giovani della parrocchia sono partiti, accompagnati dai loro responsabili Annarita e Raffaele, per la splendida esperienza di volontariato in Abruzzo!
Era da Pasqua che attendevamo questo momento, abbiamo lavorato sodo (tutti insieme!) per recuperare i soldini che ci hanno permesso di realizzare questo sogno... e il primo grazie lo dobbiamo dire alla nostra splendida Parrocchia, a Don Sasà e al nostro presidente Melchiorre, che nonostante fossero un pò spaventati, hanno sempre creduto in noi e ci hanno sostenuto da lontano!
E' stata un'esperienza che sicuramente ha segnato ciascuno di noi, ha lasciato una forte traccia dentro il nostro cuore, ci ha fatto ritrovare tanto coraggio e tanta voglia di sperare...
Nelle tendopoli si tocca davvero con mano l'essenzialità della vita, l'umiltà e la tenacia che ogni terremotato porta nel proprio cuore, dal più piccolo al più grande!
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