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Chi sogna da solo realizza utopie; chi sogna con gli altri costruisce la storia.

Lo sport come strumento di maturazione personale e di impegno sociale, così recita l’articolo 2 dello Statuto della Polisportiva Santa Maria Candelora, fortemente voluta da Don Sasà, supportato da giovani ed adulti di AGESCI ed Azione Cattolica.

Proprio la sinergia tra i responsabili delle due associazioni rappresenta il biglietto da visita più importante per la Polisportiva che vuole essere nella parrocchia e con la parrocchia un ulteriore strumento per mettere in pratica l’invito che Giovanni Paolo II rivolge agli sportivi in occasione del Giubileo del 2000 ovvero favorire l'affermarsi di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l'amicizia, la condivisione, la solidarietà; uno sport che contribuisca a far amare la vita, educhi al sacrificio, al rispetto ed alla responsabilità, portando alla piena valorizzazione di ogni persona umana.

A chi si rivolge la Polisportiva? A tutti quelli che, a torto o a ragione, credono di essere dei giocatori mancati o futuri campioni; a quei papà con tanto di pancetta ed acciacchi che però a tirare un calcio ad un pallone ogni tanto non rinunciano evocando i trascorsi di un tempo perché lo sport ti fa tornare come bambini; a tutti quei bambini e ragazzi ai quali basta una palla anche di carta per renderli felici e capaci di inventare giochi di tutti i generi; a tutte quelle ragazze che hanno voglia di mettersi in gioco con allegria; a tutti quelli di ogni età che hanno ancora voglia di divertirsi, sudare e a volte ridere anche di se stessi.

 Lo sport, il vero sport, è questo, coinvolge tutto di noi, ci forma ci dà delle sensazioni e quindi delle idee di noi, degli altri, della vita. Anche noi vogliamo dare il nostro contributo alla realizzazione del progetto pastorale della Parrocchia e raccogliere la sfida educativa. Siamo certi che si può educare anche attraverso lo sport e trasmettere la gioia di vivere e di stare insieme.


 

Grande vittoria per la Candelora A

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Quando il leone si risveglia la savana trema.

S. Maria della Candelora A – S. Caterina A     4 - 1

 

I ragazzi della squadra A della Parrocchia S. Maria della Candelora, dopo la sconfitta immeritata cotro la Cattolica, scendono in campo con spirito diverso, pronti a “combattere” contro l’avversario di turno, i ragazzi della squadra A della Parrocchia di S. Caterina, e determinati a portare a casa i tre punti della vittoria.

Partita combattuta sin dai primi minuti dopo il fischio iniziale. La squadra di casa studia bene gli avversari e con schemi tattici fa girare palla in difesa e in attacco come se in campo non ci fosse nessuno se non i giocatori in maglia bianco-rossa. Vedere la palla che passa velocemente da un compagno ad un altro senza sbavature e interferenze avversarie è uno spettacolo. Meraviglia che si concretizza al 4° minuto di gioco, quando Barreca D. con un gran tiro in diagonale insacca all’incrocio dei pali della porta del S. Caterina A.

Gioia sugli spalti e palla al centro.

Gli animi cominciano a scaldarsi, ma la Candelora A non perde la concentrazione, e al 15° raddoppia con Periti D. dopo un’azione ben costruita.

Siamo al 20° del primo tempo, il S. Caterina A attacca senza ottenere buoni risultati, ma riesce ad ottenere una punizione a pochi metri dalla porta della Candelora. Punizione battuta malamente sul difensore della Candelora A, D’ Ascola  G. che prontamente serve Barreca D. , il quale approfittando della situazione di contropiede, salta l’ultimo difensore e serve il compagno di squadra, Periti D. , che da solo davanti al portiere insacca il gol del     3-0.

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Oratorio CUP "Le Pagelle: Candelora A - S.Caterina A"

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Polimeni voto 9 : E' nella sua giornata ideale!Al suo esordio in campo da titolare  Non passa neanche un tiro dalla distanza... Certo fa quel che può sulla deviazione maldestra dell'avversario che sigla l'unica rete... Si esalta sui fendenti della squadra avversaria che si danna per poterlo battere;in un momento di panico al primo tempo dice no anchee ad un calcio di rigore...in versione SARACINESCA

Nico voto 8:L'unica pecca è il fiato che manca,ma diciamolo,Se un gol come quello l'avesse segnato Van Basten, o Del Piero, o Cristiano Ronaldo, sarebbe finito in pianta stabile nelle sigle dei programmi sportivi di mezzo mondo. Invece a firmarlo è stato lui, Massimo  Domenico Calabrò Barreca, e di questa prodezza la tribù del pallone si scorderà dopodomani. L'unico a ricordarla sarà forse il portiere avversario, che scambiò un pallone per un Ufo. Bazooka .

Giorgio voto 6,5 I conteggi sono in corso ma ormai è ufficiale: 28 anni dopo la marcatura di Gentile su Maradona in Italia-Argentina 2-1, mundial '82, Giorgio ha stabilito ieri, in Candelora-S.Caterina 4-1, il record del mondo di botte prese in una partita, equamente distribuite fra i suoi avversari.Da calcioni in difesa dicendo no ad ogni accenno di azione avversaria,infiamma la partita non volutamente e subito si defila dalla rissa come se la cosa nn riguardasse lui..per la serie tiro pietre ma mmucciu a manu =)

Giorgio D.voto 7 :Un'estate a discutere su chi inserire in squadra,chi era pronto e chi poteva servire.Poi passano tre mesi e scopri che alla Candelora c'è uno che se li mangia tutti in campo:Giorgio,il piccolo biondino, e cioè la perfezione fatta giocatore. Il suo score in OratorioCup: 4 partite, 3 gol,e ottime prestazioni in tutte le partite . Mona Lisa smile .

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Seconda sconfitta per la Candelora A

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Una vittoria sfumata . . .

L’avversario storico, il “nemico” di sempre, la nota dolente, la storia che si ripete. . . in quanti altri modi preferite richiami alla memoria una partita, il cui risultato, sembra essere sempre scontato?

Purtroppo arriva la seconda sconfitta per la squadra A della Parrocchia S. Maria della Candelora, ma questa volta non si può dire che i nostri ragazzi non abbiano messo tutte le forze necessarie in campo per portare a casa il risultato. La serata promette bene, il tempo è cupo ma non piove, la grinta e la concentrazione ci sono, ma ci pensano i fattori esterni ed anche un briciolo di sfortuna a guastare la festa.

Tutti gli schemi di gioco questa volta escono alla perfezione, in campo i giocatori si muovono con calma olimpionica, ma alla prima sbavatura, ecco sulla fascia laterale sfondare l’attaccante della Parrocchia della Cattolica, gli avversari di turno, che con una bordata di destro mette dentro il pallone dell’ 1-0.

A questo punto cala il buio negli animi dei giocatori della Candelora. Ogni qual volta si va in svantaggio ecco che la “paura” prende il sopravvento. Ma poi paura di che? Fatto sta che in men che non si dica gli avversari si portano sul 2-0, sempre passando dalle fasce laterali . . . e si che mister La Camera aveva più volte richiamato l’attenzione e invitato i suoi ragazzi a pressare un po’ di più. Qui ci vuole un time-out per risvegliare gli animi, per riportare sulla terra quanti erano andati a farsi una passeggiata per la via lattea.

Ci pensano i gemelli del gol, Giorgio e Valerio D’Ascola, a far svegliare i propri compagni, con un’azione da campioni e sfruttando un autogol degli avversari, ad accorciare le distante.

Sul 2-1 per i ragazzi della Cattolica, i giovani della Candelora escono dal torpore iniziale, recuperano la grinta lasciata negli spogliatoi e mettono paura agli avversari. Avete letto bene, paura . . . in pochi minuti con un pressing deciso il risultato torna in parità. Ora le due squadre esprimono un bel gioco, che entusiasma il pubblico accorso numeroso a sostenere i propri beniamini.{jcomments on}

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Oratorio CUP: Candelora B - S. Paolo B

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Dopo tanti tentativi andati a vuoto, finalmente ecco la prima vittoria per la Squadra B!!!

Guido_MiggianoVittoria meritata, dove i ragazzi hanno messo in campo cuore, grinta e voglia di rivalsa dopo le molte partite giocate bene ma mai accompagnate da punti classifica. Gli avversari della squadra B sono i ragazi della parrocchia di S.Paolo.

Il quintetto di partenza prevede il veterano portiere Nino Caridi, Claudio Femia e Domenico Laurenda per la difesa e gli attaccanti Antonio Musolino e Peppe Basile.

All’inizio le due forze sembrano compensarsi, ma dopo alcuni minuti i nostri ragazzi prendono le redini del gioco e prevalgono sul piano territoriale; in tre occasioni prima Antonio poi Peppe e il subentrato Andrea Irto, graziano l’estremo difensore “paolino”. È qui che la più celebre delle espressioni calcistiche si tramuta in triste realtà: “gol sbagliato gol subito” ed è con un rapido contropiede unito ad una sbavatura difensiva che i “paolini” si portano in vantaggio.{jcomments on}

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