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Chi sogna da solo realizza utopie; chi sogna con gli altri costruisce la storia.

Lo sport come strumento di maturazione personale e di impegno sociale, così recita l’articolo 2 dello Statuto della Polisportiva Santa Maria Candelora, fortemente voluta da Don Sasà, supportato da giovani ed adulti di AGESCI ed Azione Cattolica.

Proprio la sinergia tra i responsabili delle due associazioni rappresenta il biglietto da visita più importante per la Polisportiva che vuole essere nella parrocchia e con la parrocchia un ulteriore strumento per mettere in pratica l’invito che Giovanni Paolo II rivolge agli sportivi in occasione del Giubileo del 2000 ovvero favorire l'affermarsi di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l'amicizia, la condivisione, la solidarietà; uno sport che contribuisca a far amare la vita, educhi al sacrificio, al rispetto ed alla responsabilità, portando alla piena valorizzazione di ogni persona umana.

A chi si rivolge la Polisportiva? A tutti quelli che, a torto o a ragione, credono di essere dei giocatori mancati o futuri campioni; a quei papà con tanto di pancetta ed acciacchi che però a tirare un calcio ad un pallone ogni tanto non rinunciano evocando i trascorsi di un tempo perché lo sport ti fa tornare come bambini; a tutti quei bambini e ragazzi ai quali basta una palla anche di carta per renderli felici e capaci di inventare giochi di tutti i generi; a tutte quelle ragazze che hanno voglia di mettersi in gioco con allegria; a tutti quelli di ogni età che hanno ancora voglia di divertirsi, sudare e a volte ridere anche di se stessi.

 Lo sport, il vero sport, è questo, coinvolge tutto di noi, ci forma ci dà delle sensazioni e quindi delle idee di noi, degli altri, della vita. Anche noi vogliamo dare il nostro contributo alla realizzazione del progetto pastorale della Parrocchia e raccogliere la sfida educativa. Siamo certi che si può educare anche attraverso lo sport e trasmettere la gioia di vivere e di stare insieme.


 

Le Pagelle CATTOLICA vs CANDELORA

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S.M. CANDELORA voto 6,5

Giudizio da estendersi a tutta la squadra biancorossa che sul prato della Villese ha dedicato i primi 13 minuti alle prove generali del presepe vivente in onore di questo 6 gennaio: statue a grandezza naturale, rigorosamente immobili e ingresso gratuito per tutti come oggi, in area, per la carovana venuta dalla Cattolica. Dopo si comincia a giocare e vedere tante cose belle fino al termine della partita con la candelora che fa la partita ma che non riesce a portare a casa i 3 punti,peccato!. Venite ad oremus

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L’onore delle armi alla Candelora B

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{jcomments on}Santa Caterina C – Candelora B: 3-1

Ancora una sconfitta per la Candelora B, ma questa volta, decisamente, i ragazzi escono dal campo con l’onore delle armi e con la certezza di essere sulla buona strada.

Le difficoltà iniziano prima della partita; infatti, causa impegni di studio e lavoro, i due tecnici si trovano costretti a reinventare la difesa: mancano all’appello l’esperto portiere Nino Caridi e il granitico duo difensivo Nino Arrigo – Claudio Femia.

Il “cinque” iniziale vede quindi Franco Nucera in porta con la sua sgargiante maglia rosa, Eugenio Curatola e Dario Basile in difesa, Antonio Musolino e Peppe Basile in avanti.

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Arriva la prima vittoria per la squadra della Candelora A

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08_Salvatore_Mollica“Non può piovere per sempre”, recitava una celebre frase di un altrettanto celebre film, ed alla fine sono state stappate 8 bottiglie di autentico spumante doc CANDELORA. Cari amici che leggete, la prima vittoria della squadra A è arrivata proprio nel giorno più atteso, quello che conta più di ogni altra cosa in tutto il campionato, quello che non importa se giochi bene, l’importante è uscire vittoriosi.

E così è stato. I nostri ragazzi vincono con il largo risultato di 8 – 4 il derby contro gli atleti della Parrocchia di S. Lucia. Antiche amicizie legano i ragazzi di queste due parrocchie, ma in campo non ci sono amici, solo avversari, pronti a giocarsi tutto pur di portare a casa il risultato.

Un primo tempo bloccato su un 3-3, figlio del vecchio gioco “segniamo una volta per uno” all’insegna del volemosi tanto bene. Squadre scese in campo abbastanza motivate ma restie a prendere il sopravvento. Poi nell’intervallo un qualcosa illumina la mente di mister La Camera, i ragazzi rientrano sul rettangolo verde animati da uno spirito diverso, oggi si deve vincere!!! Ecco dopo pochi secondi un tiro di sinistro di Periti dapprima bloccato dal portiere avversario ma immediatamente dopo scivolare sotto il corpo di quest’ultimo e finire in rete. 4-3, palla al centro e cambio dell’estremo difensore della Candelora A, esce Basile M. , non per demeriti, anzi, ma solo per dare spazio all’altro portiere, Polimeni, che in panchina scalpita per entrare e divorarsi gli avversari.

A causa di uno svarione difensivo il Polimeni subisce un gol a freddo, ma a differenza della partita contro il S. Alessio, la musica è ben diversa. Il gol subito fa imbizzarrire il nostro portierone che alla pari di Basile sa ben comportarsi tra i pali e decide di chiudere la saracinesca. Non entrerà più nessun pallone.

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Seconda sconfitta per la Candelora B

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25 minuti di troppo


Tutti si aspettavano una rivincita, tutti credevano che l’impresa sarebbe stata possibile . . . e se analizziamo bene la gara per un tempo,pallone_small il primo tempo, è andata proprio così, ma alla fine la musica non è cambiata e anche questa volta la Candelora B è caduta, amaramente, sotto i colpi dell’avversario di turno.

Domenica 6 Dicembre 2009 la formazione della Candelora B si è trovata ad affrontare i pari età della formazione Papa Giovanni di Archi. Partita combattuta sin dai primi minuti di gioco, con i giocatori delle due squadre intenti a studiarsi e allo stesso tempo a controllare un risultato che sembrava non volesse discostarsi da quel 0-0 iniziale. Sicuramente una nota di merito va ai mister Laganà – Postorino che con un eccellente lavoro psicologico sui propri ragazzi sono riusciti ad infondere quella “cattiveria” agonistica necessaria per far si che su ogni pallone arrivassero prima degli avversari. Ma qualcosa cominciava a non andare per il verso giusto già dagli ultimi minuti di gioco del primo tempo. Incursioni da destra e da sinistra da parte degli attaccanti avversari mettevano a dura prova l’estremo difensore della Candelora B, Caridi, che con agilità più e più volte riusciva a mantenere il risultato in parità.

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