Azione Cattolica

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LA NOSTRA STORIA
Azione Cattolica: Una Storia fatta di Incontri

1868 - La Società della Gioventù Cattolica Italiana

Siamo negli anni del Risorgimento italiano e dell'Unità d'Italia, a Roma regna ancora papa Pio IX, l'ultimo "papa re". Nel 1870 ci sarà la presa di Roma ad opera dell'esercito italiano e nascerà la "questione romana": il dissidio fra lo Stato moderno italiano e la Chiesa.
Nel 1868 nasce la "Società della Gioventù Cattolica Italiana" (SGCI), promossa da due giovani che già nelle loro città erano stati animatori di circoli cattolici: il viterbese Mario Fani e il bolognese Giovanni Acquaderni.

Il papa Pio IX approva la costituzione della Società della Gioventù Cattolica, il cui programma è: preghiera, azione, sacrificio. Acquaderni è eletto primo presidente della Società che stabilisce il proprio Consiglio Superiore a Bologna.

 

Nel 1896 viene fondata la FUCI
(Federazione degli Universitari Cattolici Italiani).

Mario Fani e Giovanni Acquaderni Giovanni Acquaderni nasce a Castel San Pietro in Emilia nel 1839, si laurea in legge e si dedica al giornalismo. È attivo animatore del laicato cattolico bolognese. Mario Fani nasce a Viterbo da una nobile famiglia locale nel 1845, studia a Roma dai benedettini di San Paolo fuori le mura.

Avendo maturato da tempo l’idea di una associazione fra i giovani cattolici, il 23 giugno 1867 Fani e Acquaderni si incontrano per fissare il programma della Società della Gioventù Cattolica e lanciare un appello alla gioventù cattolica d’Italia

Acquaderni, da presidente, contribuisce a promuovere l’opera dei Congressi Cattolici. Lascia la presidenza della Gioventù Cattolica nel 1880, rimanendo ugualmente protagonista del Movimento Cattolico.

Fani fonda a Viterbo uno dei primi circoli: il “Santa Rosa” ed è protagonista della diffusione della nuova associazione.
Muore a 24 anni, nel 1869, per una broncopolmonite contratta tentando di salvare uno che stava per annegare nel mare di Livorno. Le sue ultime parole sono di rimpianto per non aver potuto fare tanto per la Santa Chiesa.


Gli anni tra il 1900 e il 1922
Si moltiplicano i circoli e nascono strutture decentrate regionali. Nel 1908 nasce l’Unione Donne Cattoliche che, dal 1917, tramite le sezioni "Aspiranti" assume la cura dei fanciulli.

1919 - La Gioventù Femminile di AC

Nel 1919 nasce all'interno dell'Unione donne, la Gioventù femminile di Azione Cattolica (GF), fondata dalla milanese Armida Barelli (che ne rimarrà presi- dente fino al 1946), legata al singolare ambiente creatosi intorno alla figura di padre Agostino Gemelli, che tra l'altro è anche all'origine dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (fondata nel 1921). Il programma della GF, sintetico ma essenziale, riguarda la crescita della cultura religiosa e della dimensione interiore e si basa su una capillare diffusione parrocchiale e una forte sottolineatura organizzativa.

1923 - La riorganizzazione di Pio XI

Sotto il papato di Pio XI, il 2 ottobre 1923 vengono approvati i nuovi Statuti di Azione Cattolica. Coordinata da una forte Giunta centrale (che comprende i presidenti delle varie associazioni nazionali e alcuni membri di nomina pontificia), l'Associazione viene rafforzata nella sua unità: adesso non è più suddivisa per obiettivi specifici, ma vengono create delle sezioni per categorie anagrafiche di persone. Ne fanno parte la Gioventù Italiana di Azione Cattolica (GIAC, che sostituisce la Società della Gioventù Cattolica Italiana), l'Unione Femminile (che comprende l'Unione donne, la GF e le universitarie della FUCI) e la neonata Unione uomini di AC.

   
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