“NON TEMERE, PERCHE’ IO SONO CON TE”

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Presepe 2014E' la frase più bella, più calda e incoraggiante che chiunque di noi, almeno in qualche momento della vita, vorrebbe sentirsi dire, ma a volte.. è solo silenzio.
Se proviamo a fermarci un istante e pensare alla nostra paura più profonda forse, per molti di noi, questo silenzioso mostro si chiama "solitudine". Anche la morte e la malattia li possiamo affrontare se abbiamo qualcuno accanto, ma la solitudine...
Eppure abbiamo fatto di tutto per affermare che è "meglio soli che male accompagnati" che "chi fa da sé fa per tre" , abbiamo inventato il "monolocale" e la "famiglia nucleare" e "l'uomo che si è fatto da solo" insomma, ci abbiamo messo un bell'impegno per far trionfare sempre più l'apoteosi dei "soli" ( che oggi però si dice "single")...

ma ci è rimasto lo stesso bisogno di sentirci dire "Non temere, perché io sono con te".
Tutta la Storia della Salvezza, dall'Antico al Nuovo Testamento è attraversata, come un filo rosso, da questa frase. Perché Dio non ha sussurrato ad Abramo, a Mosè, ai profeti, e poi a Maria ed a Giuseppe: "..dai che ce la puoi fare, sei forte e se ti impegni.." No, gli ha detto: "Non temere, perché io sono con te" ha puntato sulla loro fragilità, ha ascoltato le loro paure, e gli si è messo accanto dicendo: " non sei solo in questa sfida così grande, io ho cura di te".


Già perché "io sono con te" non vuol dire che "non ti succederà niente" ma che " io sarò il tuo scudo e la tua protezione" che i colpi arriveranno, e faranno paura, e faranno male, ma non ti abbatteranno, non avranno la meglio, resterai in piedi e, alla fine, tutto avrà un senso. Però, solo se "non temerai", cioè avrai fiducia e ti abbandonerai alla Sua Grazia.


Ma se è tutto così facile, allora perché abbiamo ancora paura, perché facciamo fatica a fidarci?
Perché Dio entra nella storia della nostra salvezza così, come lo vediamo nel nostro presepe, piccolo, indifeso, bisognoso di tutto, anche della nostra compagnia e allora ci è difficile abbandonare le nostre tremanti sicurezze e dire: "Eccomi, se Tu ci sei...ci sono anch'io!"


Sì, il Signore ci garantisce che sotto quel trampolino che oscilla nel vuoto, c'è il suo abbraccio che ci attende, ma noi non lo vediamo e allora la paura di quell'abisso, prevale!. Dio entra Oggi nella nostra Storia, proprio come allora, come nella notte di Bethlem. Da mite, nascosto dalla povertà di una capanna. E' un patto di alleanza che necessita di un solo requisito: credere che in quella piccolezza è velata l'onnipotenza di Dio!


La tenerezza e la bellezza del presepe ci rammentano ogni anno che questo prodigio si rinnova e, mentre la storia cammina, una piccola porzione di cielo è entrata ad abitare stabilmente accanto a noi e anche se in pochi se ne accorgono, Lui ci attende lì così come siamo, commossi, arrabbiati, impauriti o increduli per sussurrare, con la voce di un bambino, a ciascuno di noi: "Non temere, perché IO sono con TE!". Per non essere mai più soli.


Buon Natale, pieno di fiducia, a tutti!

   
© Parrocchia Santa Maria della Candelora - Via Domenico Romeo n.5 - Reggio Calabria

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